Ipermercato Carrefour di Nichelino: un passo avanti anche nella refrigerazione
In quest’ ipermercato completamente nuovo, Carrefour Italia ha scelto il top della tecnologia. Anche per la refrigerazione.
Il nuovo ipermercato si trova a Nichelino, alle porte della città di Torino. E’ tutto nuovo: lo stabile, il concetto dell’area vendita, le tecnologie costruttive e impiantistiche sono tra le più avanzate. Anche l’impianto di refrigerazione segue questi criteri: sistema transcritico full CO2 con compressione parallela, recupero di calore per acqua calda sanitaria e riscaldamento ambiente, eiettori per il gas e per il liquido. L’area vendita di circa 7500 m2, con 380 m complessivi di banchi, 570 m2 di celle e laboratori refrigerati, necessita di due centrali booster per avere 360 kW di refrigerazione in media temperatura e 72 kW in bassa temperatura.
Gli eiettori del gas e del liquido, combinati con la compressione parallela, permettono di usare meno energia, riducendo il lavoro dei compressori e le perdite di laminazione della valvola di alta pressione.
Attraverso la differenza di pressione tra il gas cooler e il ricevitore di liquido, gli eiettori rimettono nel ricevitore la CO2 liquida e gassosa. Senza alcun uso di energia. Grazie agli eiettori del liquido sarà possibile allagare gli evaporatori. Con la CO2 allo stato liquido, le proprietà di scambio termico di questo refrigerante migliorano notevolmente. Di conseguenza si innalzerà, secondo le potenzialità dell’evaporatore, la temperatura di evaporazione da – 6 °C a – 2 °C per la parte TN e da - 30 °C a - 26 °C per la parte BT. Ciò consentirà un ulteriore diminuzione del lavoro dei compressori, e in definitiva, del consumo elettrico.
In installazioni simili, funzionanti in Svizzera da più di due anni, si è avuto un risparmio fino al 25% del consumo elettrico rispetto ad un tradizionale booster con compressione parallela. Oltre a ciò è installato un sistema di recupero di calore per riscaldare l’acqua sanitaria e per contribuire al fabbisogno del riscaldamento ambiente.
Inoltre con la tecnologia CO2 non si è interessati minimamente dalle imminenti restrizioni della F-gas riguardanti tutti gli impianti di refrigerazione. L’impianto potrà avere una vita più lunga e ci saranno anche una serie di benefici gestionali di cui tenere conto.
Il nuovo ipermercato si trova a Nichelino, alle porte della città di Torino. E’ tutto nuovo: lo stabile, il concetto dell’area vendita, le tecnologie costruttive e impiantistiche sono tra le più avanzate. Anche l’impianto di refrigerazione segue questi criteri: sistema transcritico full CO2 con compressione parallela, recupero di calore per acqua calda sanitaria e riscaldamento ambiente, eiettori per il gas e per il liquido. L’area vendita di circa 7500 m2, con 380 m complessivi di banchi, 570 m2 di celle e laboratori refrigerati, necessita di due centrali booster per avere 360 kW di refrigerazione in media temperatura e 72 kW in bassa temperatura.
Gli eiettori del gas e del liquido, combinati con la compressione parallela, permettono di usare meno energia, riducendo il lavoro dei compressori e le perdite di laminazione della valvola di alta pressione.
Attraverso la differenza di pressione tra il gas cooler e il ricevitore di liquido, gli eiettori rimettono nel ricevitore la CO2 liquida e gassosa. Senza alcun uso di energia. Grazie agli eiettori del liquido sarà possibile allagare gli evaporatori. Con la CO2 allo stato liquido, le proprietà di scambio termico di questo refrigerante migliorano notevolmente. Di conseguenza si innalzerà, secondo le potenzialità dell’evaporatore, la temperatura di evaporazione da – 6 °C a – 2 °C per la parte TN e da - 30 °C a - 26 °C per la parte BT. Ciò consentirà un ulteriore diminuzione del lavoro dei compressori, e in definitiva, del consumo elettrico.
In installazioni simili, funzionanti in Svizzera da più di due anni, si è avuto un risparmio fino al 25% del consumo elettrico rispetto ad un tradizionale booster con compressione parallela. Oltre a ciò è installato un sistema di recupero di calore per riscaldare l’acqua sanitaria e per contribuire al fabbisogno del riscaldamento ambiente.
NON SOLO BENEFICI ECONOMICI
Tutto ciò porta a dei benefici energetici ed economici. Ma non si può dimenticare che l’ambiente avrà un grosso beneficio: ci sarà una forte riduzione del carbon footprint, da una parte per le ridotte emissioni indirette, grazie all’avanzata tecnologia della refrigerazione e al ridotto fabbisogno del riscaldamento, dall’altra per le ridotte emissioni dirette grazie al basso GWP della CO2 (il GWP della CO2 è 1, contro 3922 dell’R404A e 1430 dell’R134a).Inoltre con la tecnologia CO2 non si è interessati minimamente dalle imminenti restrizioni della F-gas riguardanti tutti gli impianti di refrigerazione. L’impianto potrà avere una vita più lunga e ci saranno anche una serie di benefici gestionali di cui tenere conto.
31.10.2016


